IL MADE IN ITALY ? MERITO DELL’ ARTIGIANATO


Siamo andati a trovare nel suo laboratorio il maestro Leo Duilio, reduce dai successi della scorsa settimana con l’esposizione dei suoi lavori a Roma nei pressi di Piazza Navona, occasione per riparlare con uno  dei suoi massimi esponenti della scuola orafa veliterna, di quella Valenza del Sud che tanto bene ha fatto all’ economia cittadina in passato. Partiti con l’intento di fare una intervista al maestro, abbiamo dovuto desistere perché Duilio preso dall’entusiasmo e dalla passione per il suo lavoro ha iniziato soddisfatto a parlare a ruota libera affrontatndo dei temi tremendamente attuali basta guardare il nostro centro storico.

Il discorso è partito sulla necessità sempre più urgente di guardare con occhi attenti alla valorizzazione del prodotto artigianale che per la nostra città è l’oreficeria con il rammrico che sia saltata l’idea di riprorre la mostra orafa. Le botteghe devono tornare ci ha raccontato Duilio ad essere quella fucina di giovani apprendesti desiderosi di imparare un mestiere, fare qualche sacrificio per essere formati da maestri artigiani no meri insegnati di teoria, per questo ha continuato Duilio si potrebbe recupare la sede storica dell’Istituto d’arte e farci una scuola d’artigianato dove chi esce abbia le basi per iniziare subito a lavorare come quattro ragazzi formati nel laboratorio di Via del Comune oggi lavorano da Bulgari, solo perché sul loro C.V. c’era scritto il nome del loro formatore.

Il nome è una garanzia Dulio ci ha raccontato la sua esperienza in Cina quando gli oggetti che aveva portato hanno incantato i visitatori ed interessato noti imprenditori locali questo a riprova che il Made in Italy è merito degli artigiani e non solo gli orafi. Una realtà che riportata in città ci torna a far riflettere su come sia importante valorizzare il piccolo dove ancora oggi c’è la qualità al confronto del grande marchio che ormai arriva quasi alla produzione in serie.






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