Sua Eminenza e la statua: il colosso del Bernini in Piazza Cairoli
Il comune di Velletri quasi in ringraziamento per aver elevato alla porpora Mons. Marzio Ginnetti decretò di fare erigere a quel Barberini che fu Urbano VIII un monumento nella Piazza Cairoli. L’incarico venne dato al grande Gian Lorenzo Bernini che accettò di buon grado perché sua figlia Angelica aveva sposato un Landi. La grande statua con misure colossali rapì dalla realtà fermandolo nel tempo Papa Urbano VIII in trono con abiti pontificali e tiara in testa in atto benedicente. La fusione venne fatta da Gregorio De Rossi. Difficile fu il suo trasporto a Velletri stante il peso. L’Appia non c’era in quei tempi o meglio era stata aperta solo nel tratto che collega Roma ad Albano.
La consolare che attraversava la Faiola era simile ad una mulattiera e quindi non era consona al trasporto dell’opera. Quindi il colosso da Roma arrivò ad Albano e per Campomorto fu portato a Velletri. Si rese necessario adattare allo scopo alcune strade. Tutto costò al pubblico erario 12.000 scudi romani.
La statua arrivata a Velletri venne eretta sul basamento di fini marmi preparato in Piazza del Trivio e venne inaugurata il 10 Febbraio 1633.Ma i venti repubblicani del 1798 colpirono quella grandiosa statua distruggendola a colpi di maglio. Nel 1802 tornata la calma i rappresentanti della cosa pubblica chiesero al principe Ginnetti – Lancellotti di vendere alla città la copia in marmo della statua che stava nell’atrio del suo Palazzo.
Il principe disse che invece di venderla l’avrebbe donata lui stesso alla città. Ma mai fece quei pochi metri che separavano il basamento dal portale del Palazzo. Ora resta di quel monumento solo una copia in piccolo sul monumento funebre del Papa in S. Pietro.



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