L' INCHIESTA : Centro storico di Velletri quale futuro ? ( parte quinta ) LA VALENZA DEL SUD: a colloquio con i maestri orafi veliterni : MARIO CIPRIANI/1
Come annunciato la scorsa settimana, iniziamo il nostro percorso nel centro storico cittadino, andando a trovare i nostri orafi. Essi con le loro botteghe rappresentano per Velletri uno dei punti di forza della sua economia, una vera eccellenza che caratterizza la città per la produzione di oggetti che sono veri pezzi unici, nati dalla progettazione prima e dall’esecuzione con tecniche e lavorazioni tradizionali poi. Scorrendo i cataloghi delle singole edizioni della mostra orafa, possiamo toccare con mano l’importanza di quanto andiamo affermando, perché gli oggetti esposti furono il frutto di una serie di attenti studi sul tema della mostra, dal quale vennero tratti oggetti che ancora oggi rappresentano vere testimonianze museali della storia orafa del nostro territorio.
Insieme alla collezione storica dell’Istituto Statale d’arte “Juana Romani” dove sono conservati i primi esempi di oreficeria a filo, nati come abbiamo detto dalla modernità di pensiero di alcuni giovani insegnanti della neonata sezione di metalli e oreficeria Luciano Denza e Bruna Contona che insieme ai maestri Pisoni – Petriacci – Crocetta rappresentanti della tradizione ma non inclini all’innovazione stavano alimentando quel forno di giovani leve che avrebbero gettato le fondamenta di quella che il preside arch. Marcello De Rossi, amava definire la Valenza del Sud.
Tra questi giovani c’era quello che oggi è considerato uno dei maggiori esponenti della scuola orafa veliterna, il maestro Mario Cipriani. Con la sua bottega sita lungo il Corso della Repubblica poco dopo San Martino salendo da Piazza Cairoli, oltre che un sicuro punto d’eccellenza artistico/artigianale rappresenta una delle attività storiche cittadine. Mario ha al suo attivo una carriera di tutto rispetto, attraverso la realizzazione di oggetti di particolare valenza artistica, commissionatogli per essere donati alla Madonna delle Grazie o per essere doni istituzionali da parte del comune di Velletri o premi in importanti manifestazioni pubbliche organizzate negli anni in città. Come non ricordare la commessa nel 1986 del prezioso grappolo d’uva in oro da parte dell’allora Banca Pio X come dono alla Madonna in riparazione al furto dell’oro del 1985, o la realizzazione del 2004 delle nuove corone auree sempre per la Madonna delle Grazie su impulso del compianto Vescovo Andrea Maria Erba che le benedisse durante una cerimonia in cattedrale, del compianto Mons. Angelo Lopes con il contributo di un privato e dell’amministrazione comunale, per ultimo sempre per l’immagine della Madonna delle Grazie il bellissimo vassoio con sopra i monumenti simbolo di Velletri realizzato in occasione del IV centenario della processione dei ceri. Come non citare il lavoro realizzato dal maestro Cipriani per le varie edizioni del Premio Nazionale Teatrale “Eduardo De Filippo” attraverso la realizzazione dei premi da consegnare ai vincitori scegliendo ogni anno uno dei reperti del Museo Civico Archeologico “Oreste Nardini” e il conio annuale di una moneta commemorativa. Va ricordata la collaborazione di Mario con il gruppo di costume “Le Zitelle Velletrane” per il qule su commissione del suo presidente e fondatore Giulio Montagna ha realizzato un bellissimo spillone da capelli. Questo spillone frutto di una attenta ricerca storica va ad impreziosire il costume frutto della professionalità della costumista Marina Sciarelli che lo ha realizzato sulla scorta di un originale conservato al Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Eur e sull’inconografia di una stampa riportata nel volume di Emma Calderini “Il costume popolare in Italia”.
Abbiamo quindi contattato Mario che ha accettato di rispondere ad alcune nostre domande aprendoci la porta della sua bottega in una uggiosa mattina di Novembre naturalmente presto prima dell’inizio della normale giornata lavorativa per non creargli fastidio e sopratutto disturbo.


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