LA CHIESA PARROCCHIALE DI SAN MICHELE ARCANGELO
Citata per la prima volta nella Bolla di Alessandro II del 1065, arcipretura con chierici fino al 1416, quando come al presente fu affidata ad un parroco. In origine gli ingressi erano posti dove oggi si trova l’altare maggiore che era l’unico della chiesa. Nel 1524 l’altare venne posto dove oggi si trova e si aprì l’ingresso sulla piazza del comune. Numerosi furono i rifacimenti subiti dall’edificio. Il 26 Agosto 1806 un terremoto la demolì quasi del tutto tanto che nel 1825 venne rasa al suolo. L’architetto Giuseppe Andreoli nel 1834 la ricostruì con una facciata di forma antiestetica fortunatamente nel 1873 l’edificio minacciava di nuovo rovina. Solo nel 1874 grazie all’opera del Parroco D. Spiridione Bertolini si pose mano ad una quasi ricostruzione totale dell’edificio che venne terminato solo nel 1884 su disegno di Pacifico di Tucci. Attualmente la chiesa ha sei altari più il maggiore dove si venera uno splendido Crocefisso ligneo opera di Filippo Zucchetti gravemente danneggiata dalla seconda guerra mondiale fu restaurata grazie al Parroco Mons. Giuseppe Centra che fece rifare la decorazione del catino absidale dal Prof. Santolo Maffettone.
| Velletri: Chiesa di San Michele Arcangelo ( facciata ) |
Alcuni autori vogliono che questa chiesa fosse edificata sulle vestigia di un antico tempio pagano dedicato al dio Sango. Lo affermano nelle loro opere il conte Bassi e l’ arcivescovo Alessandro Borgia ,quindi prendendo per buona questa loro affermazione dobbiamo dire che in uno spazio ristretto si trovavano un tempio e l’ara di Marte eretta dal dio della guerra dalla gens Ottavia. Tersenghi nel Velletri e le sue Contrade afferma che se pur un tempio ci fosse stato perché deve essere stato dedicato a Sango, divinità sabina e non a qualche altro Nume Latino?. Il Sango citato da Tito Livio sarà stato certamente a Velletri però nessuna traccia abbiamo per identificarlo con S. Michele Arcangelo. Solo l’opinione del Conte Bassi è la prova di quello che stiamo dicendo ma sarà sufficiente?. Tersenghi invece ipotizza che la Chiesa abbia avuto si origine pagane ma non come tempio ma bensì come ara di Marte citata da Svetonio. Quindi dal guerriero pagano al capo delle milizie celesti S. Michele Arcangelo. Sango quindi? Tito Livio afferma che questi aveva venerazione a Velletri ma non dice dove, quindi dobbiamo rimanere sulla tesi già espressa e cioè che non si può affermare con certezza che S. Michele Arcangelo è fondata sul tempio dedicato a Sango perché non abbiamo ne prove archeologiche ne documentarie. Da segnalare all’interno della Chiesa la tela di S. Anna opera di Agostino Caracci, un antico tabernacolo forse dell’antica chiesa. Va citato che la Società dei Boattieri aveva il suo altare in S. Michele il primo a sinistra dedicato a S. Isidoro.


Commenti
Posta un commento