MADONNA CON BAMBINO E SAN GIUSEPPE detta Madonna della Portella trafugata nel 1975 dalla Chiesa di San Martino
Velletri : Chiesa di San Martino Madonna con Bambino e San Giuseppe detta Madonna della Portella trafugata nel 1975 e mai più ritrovata
Scrive Bonaventura Teoli «Tra le chiese demolite dentro la città v'è quella di S. Maria di Portella, vicino al Mattano, chiamata anche la Madonna della Valle e nel MCDXXIX si trova che fosse parrocchiale con rettore e chierici. Da questa Chiesa fu trasportata in questa di S. Martino la devotissima Immagine di Nostra Signora che fu posta nella Tribuna di questa chiesa. La storia di questa tavola raffigurante la Madonna è alquanto confusa. Le notizie che possiamo conoscere ce le ha lasciate scritte il diligentissimo P. Sofia, parroco per 10 anni (1639-1649) di S. Martino, raccolte nel suo voluminoso manoscritto. Ne diamo un riassunto:
«L'8 dicembre 1412 o 1417, quest'Immagine stava già nella Tribuna dell'Altare Maggiore di S. Martino, e dopo vari spostamenti vi fu rimessa nel 1664. L'Arciprete ed i Beneficiati dell'epoca, concessero il quadro a Don Angelo Velli che lo collocò nella cappella della Concezione da lui costruita, e dove rimase fino al tre maggio dell'anno 1484. Il quadro poi fu tolto da questa Cappella, perché sembra che ivi vi fosse messo il Battistero, e fu collocato a sinistra della Tribuna della Chiesa. L'immagine era veneratissima, e in una solenne processione, partecipò anche il Cardinale Giuliano della Rovere, Vescovo di Velletri»
Il Cardinale, dopo la celebrazione della Messa, lasciò in dono alla Chiesa i sacri paramenti, ed in seguito mandò da Roma un lampadario d'argento con quattro candelieri e croce di auricalco. La tradizione vuole che una pianeta esistente a S. Martino sia quella usata dal detto Cardinale. I sacerdoti di S. Martino, per riconoscenza, inviarono al Cardinale una copia della detta Immagine fatta dipingere da Mastro Lazzaro.
Nel 1509, una nobildonna, tale Petretta, migliorò l'altare e Antonio Santopadre col consenso di sua moglie Trusolina Pietromarchi
lasciò tutti i suoi beni, incaricando Antonio Astolfi detto «Cappone» di ornare di marmo lo stesso Altare apponendovi questa epigrafe «hoc opus fieri feci: Antonius Mattias Santi Patris de Velitris. Anno MCVIII» L'Altare fu tolto nel 1526 perché diruto, e la tavola fu posta su un altro Altare dedicato poi al S. Cuore. Nel 1633 fu abbattuto l'orna- mento marmoreo di questo altare e ne fu costruito un altro di stucco dorato. Il quadro vi rimase fino al 1644 perché ricollocato nuovamente sull'Altare Maggiore dove era stato fino al 1526, e fu sostituito l'Immagine di S. Domenico. Di questo spostamento si lamentarono i Confratelli della Carità perché dicevano che l'Immagine veniva posta in troppa evidenza, per cui la devozione alla Madonna della Carità, veniva diminuita!
La Madonna della Portella, fu chiamata anche «la Madonna della Sanità» e con questo titolo fu Patrona dei fabbri-ferrai, che nel iorno di S. Eligio facevano cantare la Messa ed i Vespri. Anche i falegnami l'ebbero Patrona e nel giorno della festività della Presentazione, 21 novembre, ne ricordavano il titolo della «Sanità» e i Priori della Città in questo giorno portavano in dono due libbre e mezza di cera. Il 26 luglio 1440, Antonella, moglie di Cicco Marchese, fece dono di tutti i suoi beni e Trusolina Pietromarchi nel 1526 fece testamento in favore della Madonna della Portella.
In seguito, forse nella rifabbrica della Chiesa nel 1772, il quadro fu posto sull'Altare ora del SS. Crocefisso. Anche da questo altare in un’epoca non nota, forse alla fine dell'800, fu tolto, ed io nel 1915 lo trovai in una camera della nostra Casa religiosa.
Finalmente il 19 novembre del 1939 il Padre Italo Laracca fece costruire una graziosa Cappellina rivestita di marmo di Trani dove l’immagine venne posta in venerazione fino a quando venne spostata per fare posto al presepe al Battistero da dove fu trafugata e mai ritrovata. Nel 2000 il Prof. Roberto Guidi ha realizzato una copia della Sacra Immagine sulla scorta delle testimonianze d’archivio che è stata rimessa nella cappellina realizzata come abbiamo detto nel 1939.


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