L’INCHIESTA parte prima IL CENTRO STORICO DI VELLETRI: “Quale futuro?”



Si parla da molto tempo della situzione attuale del centro storico cittadino e del suo preoccupante spopolamento in seguito alla chiusura di numersose attività  tra le quali alcune di quelle considerate storiche che rappresentano la tradizione commericiale veliterna, se si considerano le ultime che hanno esposto di recente i cartelli annunciando la loro chiusura.

Un grido d’allarme che preoccupa non solo gli adetti ai lavori ma anche i cittadini che nel centro storico vivono e abitano perché specialmente nelle ore serali la sicurezza non è proprio delle migliori nonostante l’ impegno da parte dell’amministrazione comunale per garantirla con maggiore presenza di forze dell’ordine.

Il cuore della città si svuota sempre di più ma certamente ancora qualcosa si può fare per arginare questa fuga e riportare gente in centro, non bastano le feste e gli eventi come hanno voluto sottoliniare i commercianti con la loro silenziosa protesta in occasione dell’ultima festa dellì’Uva dove attraverso l’affissione di alcuni manifesti hanno posto in evidenza le criticità più importanti di questi momenti legate alla carenza dei parcheggi e ai troppi lavori in corso che impediscono di fatto l’accesso al centro.

Come non essere d’accordo, però dobbiamo considerare anche alcuni punti importanti che secondo noi devono camminare passo passo insieme ai lavori di riqualificazione e di restauro del nostro centro storico e cioè che vocazione dargli? Artigianale ? Enogastronomica?

Perchè il potenziale avventore dopo aver parcheggiato deve arrivare nel centro storico di Velletri? Dopo aver comprato in un negozio  cosa può fare? Andare a mangiare nei tanti ristorantini si anche ma qui però deve essere accolto come si deve, vedendosi proporre piatti della tradizione veliterna e sopratutto trovare nella carta dei vini le etichette prodotte sul territorio.

Dopo ave apprezzato la cucina potrebbe trovarsi attratto dalle bellezze architettoniche delle chiese e dei palazzi nobiliari salvi dalle distruzioni belliche e quindi fare una passeggiata tra i vicoli e le piazzette intorno a Piazza Mazzini immergendosi nel borgo medioevale , oppure salire verso il Comune per ammirare le Stimmate e i Musei Civici per godere del Sarcofago delle Fatiche di Ercole o delle Terracotte Volsche. Ma sopratutto potrebbe restare affascinato dalle creazioni dei nostri artigiani orafi. La scuola orafa veliterna è una eccellenza che merita ogni considerazione e valorizzazione essa è presente nel centro storico attraverso i numerosi laboratori diretti dai maestri d’arte formatosi nella sezione metalli e oreficeria dell’Istituto Statale d’arte Juana Romani e negli anni passati ha rappresentato uno dei fiori all’occhiello della città, che esprimeva tutta la sua importanaza nell’annuale Mostra Orafa che vedeva esposte in un unica sala tutte le creazioni nate dal sapere delle mani di artigiani che dal disegno alla realizzazione del prodotto finito hanno fatto della nostra città la Valenza del Sud. 

Per riscoprire questo importante settore dell’artigianato veliterno abbiamo deciso di svolgere una inchiesta andando a trovarli nei loro laboratori per ascoltarli sulla situazione attuale e sui progetti futuri.Come la recente partecipazione di Leo Duilio ad importante mostra a Roma dove ha esposto le sue creazioni dando lo spunto a noi per tornare a parlare di certi argomenti ormai consegnati alla storia da troppo tempo che invece meritano una nuova luce e un nuovo modo di essere presentati nell’era dei social


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