MONS. GIUSEPPE CENTRA (Rocca massima 1914 – Velletri 1993)

 

Giuseppe Centra nacque a Rocca massima il 12 Marzo 1914 da Clodoaldo e Onorina Fabiani. Venne battezzato il 19 Marzo 1914 nella Chiesa di San Michele Arcangelo della sua città natale. Dopo gli studi elementari entra nel seminario minore di Velletri dove frequenta il ginnasio, poi per il liceo passò al Mancinelli alloggiando presso lo zio Mons. Angelo Fabiani.

Dopo la licenza liceale conseguita al Tasso di Roma entra al Pontificio Collegio Leoniano di Anagni. Il 24 Luglio 1938 a Norma presso la Villa estiva del Seminario viene ordinato sacerdote dal Vescovo ausiliare Mons. Salvatore Rotolo, insieme all’amico di sempre Don. Angelo Cassandra.


Mons. Giuseppe Centra


Celebrata la prima messa a Rocca massima, venne mandato vice parroco di Mons. Ettore Moresi a San Clemente. Nel 1940 è mandato parroco a San Michele Arcangelo a Velletri. Durante la guerra fu sfollato a Rocca massima e poi a Lanteria, al termine delle ostilità tornato a Velletri si diede da fare per il restauro della Chiesa e della canonica di San Michele Arcangelo.

Nel 1947 succede a Mons. Moresi alla guida della Parrocchia di San Clemente nomina che lo costrinse a lasciare gli studi, introdusse in parrocchia il movimento dei focolarini. Nel 1954 per differenza di vedute con il Cardinale Micara dovette lasciare la parrocchia. Fu un momento molto duro che segnò in modo particolare la sua vita.

Si rifugiò dai Focolarini a Trento e poi a Pompei. Nel 1958 tornò a Velletri dove venne accolto con molta freddezza da diversi confratelli. Visse dando ripetizioni di latino e greco. Fu anche supplente di italiano, latino e greco.

Nel 1962 fu insegnante di religione, assistente dei medici cattolici, dei maestri cattolici e cappellano dell’Ospedale. Nel 1966 riprese timidamente il suo servizio in cattedrale aiutando per le funzioni e il servizio liturgico.

Nel 1977 fondò l’Istituto di Scienze Religiose, che dal 1984 fino alla sua chiusura ebbe sede nel convento attiguo alla Chiesa di San Lorenzo. In quel periodo comparve la malattia che lo porterà alla morte. Ricostituì il terz’ordine francescano e fondò il movimento cristiano culturale (i capiscioni). Tenne vari corsi a Radio Delta.

Nel 1988 celebrò il suo giubileo di Messa e venne eletto amministratore diocesano nella vacatio tra Mons. Gomiero e Mons. Erba. Nel 1989 il Vescovo Mons. Erba lo nomina Vicario Generale, mentre l’anno dopo il suo istituto di scienze religiose viene riconosciuto dalla Cei. Nel 1991 Giovanni Paolo II lo nomina protonotaro apostolico soprannumerario. Muore il 5 Aprile 1993.

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