VIA BONAVENTURA TEOLI
Già Via del Montone, come continuazione di Via Mancinelli, dedicata a Bonaventura Teoli veliterno minore conventuale arcivescovo di Mira.Nasce a Velletri il 14 Maggio 1596 nella cura d´anime della Parrocchia della Cattedrale di S. Clemente. Venne battezzato il 16 dello stesso mese. I suoi genitori Marcantonio e Aurelia Mandrelli morirono quasi subito e a lui come ai fratelli mancò il necessario per vivere. Giovanni Battista questo era il suo nome al secolo si manifestò subito incline alla vita religiosa, così anche Marzia sua sorella che vestì l’abito delle Terziarie di S. Francesco. Giuseppe e Chiara invece rimasero nel secolo e quest’ultima sposò Lorenzo Lauri. Giuseppe non si sposò mai e morì prima di Giovanni Battista. Nel 1612 quest’ultimo veste l’abito religioso a Viterbo con il nome di Fra Bonaventura. A Urbino e Bologna studia teologia e il 29 Maggio 1618 consegue il baccalaureato. Nel 1620 già sacerdote ottiene la facoltà di confessare e predicare. Si laurea in teologia il 17 Febbraio 1623, mentre tre anni dopo è reggente degli studi a Perugia e nel 1627 a Ferrara. Nel 1629 predica la quaresima a Monclavi e l’anno seguente é a Torino. Per tutto il periodo della peste è a Le Lanche presso i Marchesi Scarampi,nel 1632 é visitatore generale degli studi per la Provincia delle Marche.Nel 1634 predica a Viterbo,l´anno dopo il Capitolo generale lo eleggeSegretario dell´Ordine,nel 1636 é Commissarius ubique locurum nella Provincia di Calabria.Cura l´edizione della Philosophia Naturals di Ockam nel 38 é ancora Segretario generale e viene eletto Ministro Provinciale della Provincia Romana.Commissario della stessa provincia nel 1640 applica 300 scudi annui per la Biblioteca del Convento di Velletri e nel 1644 é nominato Bibliotecario della stessa Biblioteca.Pubblica il Teatro Historico di Velletri e da alle Stampe l´apparato Minoritico della Provincia di Roma. Nel 16650 é costituito Socius et Adsistens Ordinis nello stesso anno é Provinciale titolare della Terra Santa,nel 1651 viene iviato Visitatore Generale in Polonia e Russia. Nel 1653 è nominato Reggente del Convento dei SS Apostoli di Patriarcale di Costantinopoli. Riconsacra la Cattedrale di S. Clemente muore nel 1670 a Velletri dove viene sepolto nel Convento di S. Francesco oggi conosciuto come la Casermaccia.


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