.La chiesa dei SS. mi di Gesù e Maria dei Conti Antonelli in località Morice
La chiesa si trova all’interno della splendida residenza di campagna della nobile famiglia veliterna eretta nel 1772 su disegno dell’architetto veliterno Nicola Giansimoni. Testimoniata da una epigrafe marmorea sulla contro facciata proprio sopra il portale d’ingresso, mentre all’interno della chiesa si trova la memoria della consacrazione. Fu qui che il Re Carlo III di Borbone aveva il suo quartier generale durante la celebre battaglia ispano – austriaca del 1744. Gli Antonelli sono una delle più importanti famiglie dell’aristocrazia veliterna memorie della storia familiare si trovano nella Chiesa di San Lorenzo dove sono stati tumulati alcuni di essi che hanno ricoperto incarichi pubblici e si sono distinti nel campo della giurisprudenza. Quelli che portarono più lustro alla famiglia e alla città furono tre Vescovi Gian Carlo seniore, Gian Carlo iuniore, nonché Antonio. Giancarlo seniore dotto giuriconsulto, dopo aver sostenute parecchie cariche civili ed ecclesiastiche in patria fu da Innocenzo XI nel 1677 fatto Vescovo di Ferentino, ove morì nel 1694. Al benemerito cittadino, tre anni dopo la sua morte il Comune di Velletri eresse a proprie spese nel primo pilastro a destra della Cattedrale di San Clemente un decoroso ricordo marmoreo con epigrafe commemorativa e busto del prelato in atto di adorazione come ancora oggi si può vedere. Nipote del precedente fu Antonio Antonelli il quale fu da Papa Clemente XI creato nel 1709 vescovo di Urbania. E finalmente l’altro Gian Carlo, il iuniore, dopo essere asceso ai vari gradi del ministero ecclesiastico essendo addottorato nelle facoltà legali, fu dalla Corte Romana inviato a Colonia come Uditore di Nunziatura, carica che esercitò per lo spazio di dieci anni. Tornato in patria fu nel 1752 da Papa Benedetto XIV creato Vescovo di Dioclia e Suffraganeo di Velletri. Per primo contribuì alla divulgazione del culto e della devozione alla Madonna delle Grazie anteponendo al suo “Riflessioni e preghiere per le sette principali feste della Madonna” un sunto storico sulla venerata icona presente nella Cattedrale di Velletri da tempi immemorabili.


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