La Chiesa della Madonna del Rosario in località Colle Ionci che ha ispirato Giuseppe Verdi per il celebre inno religioso “La Vergine degli Angeli” ne “La Forza del Destino”
La Chiesa della Madonna del Rosario può definirsi come una delle sorprese che riserva al visitatore la campagna veliterna: si tratta di una piccola chiesa, ricca di anni di storia, centro dell’omonima parrocchia rurale situata in una amenissima posizione nella località di Colle Jonci. Nasce negli anni 1734-35 come oratorio privato di campagna voluto dalla famiglia patrizia dei Colonnesi. Divenne parrocchia nel 1971, dopo esser stata per due secoli nella giurisdizione di Santa Maria in Trivio.
L’edificio sacro si presenta con una struttura sobria ma densa di elementi significativi. Tipiche della tradizione veliterna sono le bordature in peperino mentre unici sul territorio sono gli inginocchiatoi esterni in corrispondenza delle finestrelle protette da grate in ferro battuto. Queste servivano per i viandanti che, trovando la cappella chiusa, volevano comunque fermarsi per pregare.
Più significativamente artistici sono il rosone e i vetri piombati che bordano le finestrelle, ma anche il quadro della Madonna del Rosario con Bambino donato alla chiesa dall’autore Angelo Cesselon. Recentemente è stata restaurata e abbellita. Nel 1860 sembra che Giuseppe Verdi si trovasse nelle nostre campagne probabilmente al casale “Colabona” mentre lavorava alla stesura della “Forza del Destino” e qui ebbe l’ispirazione per il terzo atto ambientato durante la storica battaglia Ispano Austriaca combattuta sul territorio di Velletri atto preceduto dal celebre inno religioso che chiude il finale del secondo atto la celebre “Vergine degli Angeli” interpretata dalle più importanti soprano italiane ed internazionali.
Angelo Cesselon Madonna con Bambino detta “ Madonna del Rosario”
Nel territorio della parrocchia poco distante dalla chiesa, abitava con sua moglie Lina e le figlie Angelo Cesselon uno dei maggiori autori del manifesto cinematografico italiano che aveva scelto Colle Ionci come luogo del suo buon ritiro. Infatti carico di meriti e di riconoscimenti derivati dal lavoro relativo alla cartellonistica cinematografica quando arriva a Velletri nel 1975 è nella fase finale della sua vicenda artistica quella dei grandi ritratti di Santi e di fondatori di ordini religiosi.
Tra questi si ricordano i ritratti di S. Francesco d'Assisi, S. Francesco di Paola, S. Massimiliano Kolbe, Don Alberione, Annibale di Francia. Non poteva mancare quindi un suo intervento nella piccola chiesa poco distante dalla sua abitazione per la quale realizza la Madonna che tiene in braccio il Bambino e tra le mani la corona del rosario. La devozione della popolazione della parrocchia alla Madonna del Rosario trova la sua espressione della festa nella prima Domenica di Ottobre con la processione della vigilia nella quale viene trasportata la statua della Madonna dai membri della Confraternita del Rosario erede naturale dell’antica confraternita che aveva sede nella Cattedrale di San Clemente e che grazie alla passione del compianto Don Antonio Carughi è il motore dell’organizzazione della festa e di quanto gira intorno alla preparazione della processione.


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