il presbiterio
La sistemazione attuale della superficie del presbiterio risale agli interventi di restauro promossi nell’immediato dopoguerra dal Vescovo Cardinale Clemente Micara e diretti dall’Architetto Giuseppe Zander.
Al centro si trova il magnifico altare con il baldacchino sorretto da quattro splendide colonne di granito orientale con capitelli in bronzo dorato voluto dal Cardinale Francesco Barberini senior Vescovo di Ostia e Velletri dal 1666 al 1679.
Infatti i pilastri che sorreggono le colonne recano ad intarsio di marmo giallo l’ape barberina. Sul baldacchino si trova lo splendido tabernacolo cosmatesco (XIV sec). Esso si presenta in forma rettangolare e cuspidata ai lati con colonnine tortili intarziate a mosaico. L’altare o la tribuna è formato da pregevoli marmi (lastre di alabastro fiorito) mentre nel cielo del baldacchino è dipinta una gloria di angeli rifatta nel 1950 sullo schema di quella originale.
La cattedra vescovile a sinistra del baldacchino è lo scranno arcipretale dell’antico coro ligneo adattato allo scopo dal cardinale Clemente Micara. Il candelabro per il cero pasquale è attribuito al Sansovino ed é dono del Cardinale Stefano Borgia. Con le distruzioni belliche vengono posti in risalto gli affreschi venuti alla luce nel 1918 e di recente restaurati a cura della soprintendenza.
Si tratta di frammenti risalenti al XIV - XV secolo. Le vetrate dell’abside sono opera di Giovanni Haynal e furono volute dal Cardinale Clemente Micara insieme al grande mosaico dell’Abside che rappresenta il Cristo Pantocrator tra gli Apostoli Pietro e Paolo e i Santi Pier Damiani e Clemente. Sul lato destro le epigrafi che ricordano la distruzione della Cattedrale sotto il Cardinal Medici e sotto il Cardinal Micara.
La balaustra che chiude il presbiterio è stata costruita tra il 1761 e il 1763 ai tempi del Vescovo Cardinale Giuseppe Spinelli.


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